PROGRAMMI SOLISTICI

VARIAZIONI LINGUISTICHE Programma

"Il programma qui presentato è un percorso attraverso quei particolari tipi di composizione che non si pongono come scopo primario l’innovazione del linguaggio musicale, ma la rielaborazione dello stesso: l’oggetto in causa non è la ricerca verso il nuovo (sperimentazione del linguaggio), bensì, a causa del continuo dosaggio e permutazione di stilemi e moduli, l’operazione sul linguaggio, quindi – appunto – Variazioni linguistiche.
La sintesi di epoche così differenti tra loro rimanda inevitabilmente ad una concezione di vero e proprio “artigianato compositivo”, che prende le mosse dalla summa e dalla distillazione di lavori precedenti. Grandi autori come Bach e Frescobaldi hanno rivisitato in chiave estremamente nuova forme musicali spesso standardizzate, ampliandone le forme e gli stili, pur nel profondo rispetto della storicità.
È direttamente conseguente il concetto di “variazione” (Paganini), sia di materiale proveniente dalla tradizione colta che da quella popolare, come nel caso delle Variazioni sul tema anonimo ucraino “Schöne Minka”, agglomerato di riscritture successive di uno stesso tema da parte di anonimi, tutti probabilmente di origine russa.

La variazione del popolare sta anche alla base del brano da me scritto e dedicato al M° Lo Russo; niente mi sembrò più semplice che rielaborare quell’humus sonoro (la milonga) che portavo inevitabilmente in me."

Roberto Di Cecco

Per ascoltare degli esempi MP3 clicca sull'icona audio:

Versione breve Variazioni sul capriccio 24 op. I (N. Paganini)

Versione breve Largo al Factotum, dal Barbiere di Siviglia (G. Rossini)

 

LA MUSICA DA TASTO DEI SECOLI XVI- XVII

Programma interamente dedicato alla musica trascritta da tasto dei secoli XVI e XVII, dalle Toccate di C. Merulo all’arte della Fuga di J. S. Bach, passando dai lavori di G. Frescobladi ai lavori dei maggiori clavicembalisti italiani come M. A. Rossi, B. Galoppi, P. D. Paradisi e B. Pasquini.

Versione breve Toccata seconda dal II libro di Toccate (G. Frescobaldi)

 

IL VIRTUOSISMO PER FISARMONICA Programma

"Il programma proposto risulta essere un itinerario compositivo italiano completamente dedicato al virtuosismo.
Esso costituisce sia il filo conduttore sia l’elemento di particolarità delle composizioni presentate.
Due dei massimi compositori italiani sono rimasti nella storia proprio grazie ad un tipo di scrittura compositivo - virtuosistica e per aver tracciato delle linee di confine tra espressione musicale e mezzo tecnico esecutivo.
Lo spessore compositivo, riesce a ricoprire gradevolmente la grande levatura tecnica esecutiva necessaria all’esecuzione dei brani; tanto che il mezzo tecnico legato all’esecuzione fine a se stessa risulta quasi secondario alla genialità musicale di Rossini e Paganini.
Questo tipo di letteratura ben si presta all’esecuzione fisarmonicistica che tra l’altro vanta una gran mole di repertorio trascritto.
Due pionieri, P. Deiro e L. Fancelli, hanno contribuito notevolmente alla divulgazione di repertorio trascritto per fisarmonica sia come esecutori che come trascrittori e quindi a pieno titolo risultano essere gli anelli di congiunzione tra l’espressione musicale passata e il mezzo tecnico esecutivo di cui noi ci siamo appropriati con la fisarmonica."

Marco Lo Russo